Io sarò l’altro

domenica 30 maggio 2010, ore 15.30
piazza del Duomo
Maurizio Bettini 

Quando il poeta Ennio dichiarò che, nel suo corpo, si era reincarnata l’anima di Omero, chi era veramente Ennio? Lui medesimo, Omero, o il pavone in cui, si diceva, l’anima del grande poeta era ugualmente transitata? Il fatto è che le teorie orfico-pitagoriche relative alla metempsicosi pongono prima di tutto un problema di identità personale: “io” sono la mia anima, o che altro? Lo stesso problema che ponevano le teorie stoiche secondo cui, dopo la deflagrazione universale, il mondo sarebbe ricominciato allo stesso modo: con gli stessi luoghi, eventi, personaggi: di nuovo Socrate che subirà un processo, di nuovo Anito e Meleto per accusarlo. E così di ciclo in ciclo, ma a quel punto chi sarà veramente Socrate? Lo stesso che era già vissuto o qualcun altro? Mitologie e teorie filosofiche di questo tipo inoculano il sospetto che possano esistere dei veri e propri “doppi diacronici” : io sarò forse l’altro?

 

Maurizio Bettini insegna Filologia classica all’Università di Siena di cui è stato preside. E’ tra i fondatori e direttore del Centro Antropologia e Mondo Antico. Tiene seminari presso il Department of Classics della University of California a Berkeley. E’ stato più volte Directeur d’Études associé all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi e ha insegnato al Collège de France. Il suo principale campo di studi è costituito dalla riflessione antropologica sulla cultura greca e romana, spesso in rapporto con l’esperienza della modernità. Collabora con la Repubblica, tra i suoi libri: I classici nell’età dell’indiscrezione (1994); Nascere. Storie di donne, donnole, madri ed eroi (1998); Le orecchie di Hermes (2000); Voci. Antropologia sonora della cultura antica (2008); Il Mito di Circe (con C. Franco, 2010) per Einaudi e Affari di Famiglia. La parentela nella cultura e nella letteratura antica (Il Mulino, 2009).

Fonte:http://www.dialoghisulluomo.it/it/2010/bettini/io-sarò-l’altro

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