Mauro Corona, ode all’acqua pubblica “Non voglio essere di qualcuno”

 

Mauro Corona, ode all'acqua pubblica "Non voglio essere di qualcuno"

Mauro Corona

Per l’acqua

Fermi! Giù le mani dal mio passo argentato.

Non sono mica vostra! Non sono affatto vostra!

Non voglio essere di qualcuno.

Sono di tutti, ricchi e poveri, belli e brutti, sani e malati.

Sono torrenti, fiumi, ruscelli, sorgenti, rigagnoli.

Sono gocce, pioggia, neve, grandine. Nuvole.

Nessuno mi può comprare, dirmi roba sua.

Non sono un oggetto che si può rubare.

Sono l’acqua, l’acqua non ha padroni, non li vuole.

Ma loro vorrebbero me. Io sono libera, corro via, regalo momenti: disseto, lavo, rinfresco, ristoro.

 

Sono vita. La vita non si vende né si compra. La si può togliere.

di MAURO CORONA Repubblica

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