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lug 30

La casta

Casta Politica

di Ahmed Habouss

Le elezioni legislative in Italia hanno messo al centro del dibattito politico la crisi dei partiti e la loro incapacità di ascolto e di coinvolgimento nei processi che sta vivendo la società odierna. Noi italiani, vecchi e nuovi, siamo di fronte a un sistema politico e partitico terribilmente in ritardo sulla società: basta ascoltare l‘uso del linguaggio politico e la retorica del potere.


La crisi della politica é figlia di questo ritardo culturale perché incapace di rinnovarsi e di dare soluzioni ai problemi che assillano gli italiani: lavoro, educazione, università, ricerca e sviluppo per citare solo alcuni temi chiave. La classe politica si è rivelata più conservatrice, preoccupata solo di riprodursi e di durare nel tempo, anche a danno della collettività nazionale. Nel corso degli anni quella che è stata definita casta ha trasformato lo strumento della politica in un mestiere molto redditizio, con un bla bla che incanta davvero pochi. La visione della società italiana da parte della maggioranza dei politici è all’opposto di quella degli italiani, due visioni, due ottiche e sensibilità diverse. L’Italia di questa classe politica non corrisponde a quella della maggioranza silenziosa che lavora e produce, e che è sempre più indignata per uno spettacolo poco decoroso, che spesso dilaga nella maleducazione e nella volgarità. La politica dovrebbe essere un servizio per risolvere i problemi di milioni di persone, ma purtroppo i partiti politici non hanno gli stessi interessi e lo stesso ritmo che caratterizzano i mutamenti sociali.

Questo distacco fra palazzo e cittadini ha provocato con gli anni una sfiducia nei politici, ma anche una crisi di legittimazione della politica. Finché i partiti avranno come obiettivo la caccia al voto, alle poltrone e la pianificazione delle carriere, sarà difficile colmare questa sfiducia.
Il costo sociale della politica è altissimo: troppi deputati e senatori con trattamenti e privilegi speciali, e altri favori non più tollerabili in un Paese in cui tante famiglie non riescono ad arrivare a fine mese. Finché saranno mantenuti questi privilegi sarà difficile dare credito alla attuale classe politica, percepita dalla maggioranza della popolazione come parassitaria. La crisi di fiducia è un segnale molto allarmante che deve fare riflettere sulla funzione della politica, i suoi rapporti con la cosa pubblica e la sua utilità sociale. Queste sono considerazioni che sentiamo spessissimo viaggiando in treno, o facendo la spesa quotidiana. Il costo della vita è diventato molto caro, la classe media si sta sbriciolando, le sacche di povertà si stanno allargando ogni giorno. La politica ha l’obbligo etico di porsi al servizio dei cittadini.
[10 marzo 2008]

http://www.alleo.it/content/casta-politica

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