L’ILLUMINISMO NELLA FORMAZIONE FILOSOFICA DEL PENSIERO DI LEOPARDI

Di solito, quando devo parlare di Giacomo Leopardi, mi piace fare una premessa.

Infatti, molti sono i pregiudizi intorno a questa figura di poeta-filosofo che non ha eguali nella nostra letteratura, e molte le etichette che gli sono state applicate, a volte troppo semplicisticamente, anche da studiosi di fama. Questo fatto ha portato a determinare un ritratto che, molte volte, deforma la sua figura e rende come sfocata la sua personalità, generando l’impressione che, invece di avvicinarci a noi che lo studiamo, egli si allontani sempre più diventando inafferrabile.

Nei nostri ricordi di studenti, il poeta di Recanati è legato a poesie come Il Passero solitario e la Quiete dopo la tempesta. Non si conosce, ad esempio, il Leopardi della Palinodia al Marchese Gino Capponi o quello dello Zibaldone e dei Pensieri.

Loretta Marcon

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