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giu 29

«Vogliamo la Gioconda a Firenze»

 

Il no di Louvre non basta a fermare la richiesta di riportare «a casa» la Gioconda. Anche a Parigi, probabilmente perfino davanti al Louvre, – e quindi non solo nelle città italiane – saranno allestiti i banchetti per raccogliere le firme della petizione da sottoporre all’attenzione dei governi di Francia e di Italia per far tornare temporaneamente la Gioconda di Leonardo a Firenze. Si raccoglieranno adesioni grazie all’impegno di alcuni storici dell’arte francesi che condividono la nostra iniziativa«, ha detto il presidente del Comitato promotore, Silvano Vinceti annunciando che in settimana, in collaborazione con la Provincia di Firenze, scatterà la sottoscrizione pubblica con l’obiettivo delle 100.000 firme.

Vinceti ha ricordato le tappe della campagna per il rientro della Gioconda nel 2013 a Firenze: »Durerà sei mesi. Viene costituito un comitato promotore di cui faranno parte parlamentari, esponenti del mondo della cultura, dell’arte e del giornalismo. Le firme saranno raccolte sia tramite banchi pubblici nelle strade e nelle piazze di varie città italiane, grazie all’impegno del Comitato per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali che ha lanciato l’iniziativa«. E altri luoghi per radunare le adesioni degli italiani »saranno le università, la Camera dei Deputati e il Senato«.

Le adesioni saranno prese anche via Internet. «Ovviamente anche a Firenze si procederà a raccogliere firme ai tavoli contando anche sull’impegno della Provincia», ha aggiunto Vinceti, il quale ha detto che «molte sono le disponibilità già pervenute al Comitato, adesioni convinte da tutte le parti d’Italia e in particolare da Firenze e dalla Toscana. Personalmente sono molto ottimista sul risultato dell’iniziativa. Sto ricevendo decine e decine di telefonate ed e-mail di sostenitori. In un’intervista a Radio Vaticana lo stesso conduttore ha invitato a firmare la petizione». Infine «è stata inviata una richiesta di adesione alla campagna a molti mass-media nazionali e regionali – ha concluso – E nei prossimi giorni renderemo note le prime significative adesioni».

Corriere della Sera

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